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Bandi

3 June 2026 4 min

Prove fisiche femminili nei concorsi in divisa: parametri, soglie e allenamento per le candidate

Le prove di efficienza fisica dei concorsi in divisa prevedono soglie differenziate per le donne. Vediamo come funzionano corsa, salto e piegamenti per le candidate, con i parametri di riferimento dei bandi recenti, e come strutturare un allenamento mirato.

Pista di atletica con attrezzatura sportiva, tabella di allenamento e materiali per la preparazione fisica femminile nei concorsi in divisa

Le prove di efficienza fisica dei concorsi in divisa prevedono soglie differenziate per uomini e donne. Quasi tutte le guide online presentano i parametri in tabelle unisex difficili da leggere per chi cerca solo i propri. Questo articolo è dedicato alle candidate: come funzionano le soglie femminili, quali esercizi cambiano e come strutturare un allenamento mirato. I valori esatti sono fissati da ogni singolo bando e possono cambiare tra un’edizione e l’altra, quindi qui parliamo di parametri di riferimento dei concorsi recenti, non di numeri scolpiti nella pietra.

Perché esistono soglie differenziate

Le prove fisiche misurano forza, resistenza e potenza — capacità in cui la fisiologia media maschile e femminile differisce. Per questo i bandi prevedono soglie di idoneità distinte: l’obiettivo è verificare un livello di efficienza adeguato al servizio, non imporre lo stesso valore assoluto a tutti. Le candidate non affrontano prove “più facili”: affrontano gli stessi esercizi con parametri calibrati.

Gli esercizi e i parametri di riferimento per le donne

Corsa 1000 metri (resistenza)

La distanza tipica è di 1000 metri per i concorsi Allievi (Agenti, Carabinieri) e può salire per alcuni ruoli Marescialli. Nei bandi recenti della Polizia di Stato il tempo massimo di idoneità per le donne si è collocato attorno ai 4’55″–5’10” (circa un minuto in più rispetto agli uomini), con la possibilità di ottenere punti aggiuntivi per tempi più rapidi. La corsa è la prova dove la preparazione costante paga di più: è quasi impossibile migliorare il tempo nelle ultime settimane senza una base aerobica costruita nei mesi precedenti. Il tempo cronometrato elettronicamente (chip RFID) non ammette margini.

Salto in alto (potenza)

L’altezza minima richiesta alle donne è inferiore a quella maschile e, nei bandi recenti della Polizia di Stato, si è collocata attorno a 1,00–1,10 m (rispetto a 1,20–1,30 m per gli uomini), con un massimo di tre tentativi. Attenzione: il valore esatto è cambiato tra edizioni recenti del bando, segno di quanto sia importante verificare la tabella del concorso a cui ci si candida. Dove è prevista una prova facoltativa con punteggio incrementale, superare altezze maggiori dà punti in graduatoria. La strategia conta: chi è al limite del proprio massimo conviene che si fermi alla soglia garantita anziché rischiare il tentativo all’altezza più alta.

Piegamenti sulle braccia (forza)

È spesso l’esercizio percepito come più ostico dalle candidate, perché la forza della parte superiore del corpo richiede un allenamento specifico e progressivo. Nei bandi recenti della Polizia di Stato il minimo per le donne è stato di circa 10 ripetizioni (rispetto alle 15 maschili), da eseguire entro 2 minuti senza interruzioni. La buona notizia: è l’esercizio che risponde più rapidamente a un allenamento mirato, anche partendo da zero.

Trazioni alla sbarra (dove previste)

Presenti in alcuni concorsi (tipicamente Carabinieri, ruoli Marescialli e Commissari) come prova con punteggio incrementale. Il numero richiesto alle donne è inferiore a quello maschile. È l’esercizio di forza più tecnico: richiede mesi di lavoro progressivo, spesso partendo da trazioni assistite con elastici.

Un protocollo di allenamento mirato

Le priorità per una candidata che parte da una base non atletica, su un orizzonte di 12-16 settimane:

  • Forza della parte superiore prima di tutto: piegamenti e trazioni sono gli esercizi che richiedono più tempo, quindi vanno iniziati subito, con progressioni assistite (piegamenti sulle ginocchia, trazioni con elastico).
  • Base aerobica costante: tre sedute di corsa a settimana fin dall’inizio, aumentando gradualmente prima la distanza e poi il ritmo.
  • Tecnica del salto: il salto in alto è tanto tecnica quanto potenza — vale la pena lavorare la tecnica di valicamento con chi la conosce.
  • Simulazioni complete: nelle ultime settimane, riprodurre la sequenza delle prove nello stesso ordine e nelle stesse condizioni del concorso.

L’errore più comune

Sottovalutare le prove perché “sono parametri da donna, più bassi”. I parametri sono calibrati, ma restano selettivi: ogni anno candidate brillanti nello scritto vengono escluse alle fisiche per essersi allenate solo nelle ultime settimane. Una sola prova non superata significa esclusione definitiva, senza possibilità di ripetere. Va inoltre ricordato che per molti concorsi è obbligatorio presentare un certificato di idoneità sportiva agonistica per l’atletica leggera, pena l’esclusione.

I percorsi di preparazione fisica di Accademia Virtus includono protocolli differenziati per le candidate, seguiti da un preparatore atletico, con progressioni specifiche per gli esercizi di forza. Sono parte di tutti i nostri corsi.

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