Entrare nella Polizia di Stato è uno degli obiettivi più richiesti dai giovani italiani che vogliono indossare una divisa. Ogni anno il Ministero dell’Interno bandisce concorsi per migliaia di posti, ma il percorso non è banale: tra requisiti, prove preselettive, prove fisiche, accertamenti psico-attitudinali e prova orale, in media meno di un candidato su quattro arriva al giuramento. In questa guida ti spieghiamo passo per passo cosa serve, quanto dura il percorso, e quali sono gli errori più comuni che fanno bocciare anche candidati molto motivati.
Chi può entrare nella Polizia di Stato
Per partecipare ai concorsi della Polizia di Stato come Allievo Agente è necessario possedere alcuni requisiti generali fissati dalla legge. Vediamo i principali, ricordando che ogni bando può specificare requisiti aggiuntivi (per esempio limiti di età che variano leggermente di anno in anno).
- Cittadinanza italiana
- Età minima 18 anni e massima generalmente 26 anni (con eccezioni per chi ha prestato servizio militare)
- Diploma di scuola secondaria di secondo grado
- Idoneità fisica, psichica e attitudinale al servizio
- Godimento dei diritti civili e politici
- Assenza di condanne penali per reati non colposi
Attenzione: i limiti di età sono uno dei punti che cambia più spesso. Verifica sempre il bando in Gazzetta Ufficiale. Se sei vicino al limite massimo, non aspettare: meglio candidarti subito al primo bando utile.
Le tre vie d'accesso alla Polizia di Stato
1. Concorso pubblico per Allievi Agenti
È la via principale e quella aperta al più ampio numero di candidati. Il bando viene pubblicato di solito una o due volte l’anno e prevede l’assunzione di centinaia o migliaia di Allievi Agenti che, dopo un corso di formazione di sei mesi presso una scuola allievi, vengono assegnati ai vari uffici di Polizia.
2. Concorso interno per VFP1 e VFP4
Una percentuale dei posti è riservata ai militari Volontari in Ferma Prefissata (VFP1 e VFP4) che hanno già prestato servizio nelle Forze Armate. Se hai fatto il VFP, hai un canale dedicato che riduce sensibilmente la concorrenza.
3. Concorso per Vice Ispettori
Per chi possiede la laurea, esiste anche il concorso per Vice Ispettore della Polizia di Stato, che dà accesso direttamente al ruolo di Ispettore. Il livello delle prove è più alto e i posti sono molti meno (qualche decina-centinaia all’anno), ma il percorso di carriera è più rapido.
Le prove del concorso: cosa ti aspetta
Il concorso per Allievi Agenti è strutturato in cinque fasi successive. Per arrivare al giuramento bisogna superarle tutte. Vediamole in ordine.
Prova preselettiva (quiz)
Un test a risposta multipla con domande di cultura generale, italiano, logica e attualità. La banca dati ufficiale viene pubblicata in anticipo dal Ministero — chi studia tutta la banca dati ha un vantaggio enorme. Le domande all’esame sono tratte da quella banca dati. È la prova dove si decide il destino del 60-70% dei candidati.
Prove di efficienza fisica
Tre o quattro prove tra cui generalmente: corsa sui 1000 metri, salto in alto, piegamenti sulle braccia. I parametri minimi sono diversi per uomini e donne. Non sono prove da atleta professionista, ma servono settimane di preparazione costante.
Accertamento dei requisiti psico-fisici
Visita medica completa: vista, udito, elettrocardiogramma, esami del sangue, valutazione ortopedica. Le cause di non idoneità più comuni sono: difetti visivi oltre i limiti previsti, tatuaggi in zone visibili in uniforme estiva, malformazioni minori.
Accertamento attitudinale
Test psicologici scritti seguiti da un colloquio con un selettore. Si valuta l’idoneità caratteriale al ruolo: equilibrio emotivo, gestione dello stress, motivazione, capacità relazionali. È la prova considerata più difficile da chi non si è mai preparato. [DA COMPLETARE: aggiungere esempi tipici di test, MMPI-2, TAT, ecc.]
Prova orale
Solo per il concorso da Vice Ispettore (e in alcune edizioni del concorso Allievi Agenti). Verte su materie giuridiche, ordinamento di pubblica sicurezza, diritto costituzionale e diritto penale.
Quanto dura il percorso, dal bando al giuramento
Dalla pubblicazione del bando al giuramento passano in genere 12-18 mesi. Le prove si concentrano nei primi 6-9 mesi, poi c’è il corso di formazione presso la scuola allievi (6 mesi), e infine il giuramento e l’assegnazione alla sede.
Cronologia tipica:
- Mese 0 — Pubblicazione del bando in Gazzetta Ufficiale
- Mese 1 — Scadenza presentazione domande
- Mesi 2-4 — Prova preselettiva
- Mesi 4-7 — Prove fisiche e accertamenti
- Mesi 7-9 — Pubblicazione graduatoria
- Mesi 10-15 — Corso di formazione presso scuola allievi
- Mese 16 — Giuramento e prima assegnazione
I cinque errori più comuni che fanno bocciare
Nella nostra esperienza con oltre mille candidati preparati, gli errori che bocciano persone motivate sono quasi sempre gli stessi cinque.
1. Sottovalutare la banca dati
Le domande all’esame sono tratte da una banca dati che il Ministero pubblica in anticipo. Studiarla tutta è impossibile in due settimane ma fattibile in due-tre mesi. La maggior parte dei bocciati alla preselettiva non l’ha studiata sistematicamente.
2. Iniziare la preparazione fisica troppo tardi
I parametri minimi sembrano facili sulla carta. In pratica, chi parte da zero ha bisogno di almeno 8-12 settimane di allenamento progressivo. Iniziare a 30 giorni dalla prova significa quasi sicuramente non raggiungere il minimo.
3. Affrontare i test psico-attitudinali senza preparazione
Molti candidati pensano che ‘rispondere onestamente’ basti. È falso. I test attitudinali hanno scale di validità che individuano le risposte sospette, e il colloquio orale richiede un addestramento specifico per non cadere in tranelli classici.
4. Trascurare requisiti di idoneità non evidenti
Tatuaggi visibili, occhiali con gradazione oltre il limite, ridotta capacità uditiva: ogni anno centinaia di candidati arrivano alla visita medica e scoprono di non essere idonei. [DA COMPLETARE: lista dettagliata dei limiti di idoneità con riferimenti alle tabelle ministeriali]
5. Non studiare l'ordinamento di pubblica sicurezza
Vale soprattutto per il concorso Vice Ispettori. Conoscere le norme di pubblica sicurezza e l’organizzazione della Polizia di Stato è la differenza tra un colloquio orale ‘bene’ e uno ‘eccellente’.
Il prossimo passo
Se hai letto fino a qui, sei seriamente interessato. Il consiglio più onesto che possiamo darti è di non aspettare il prossimo bando per iniziare a prepararti. Chi parte ora ha 6-12 mesi di vantaggio rispetto a chi inizierà alla pubblicazione.
Ultima revisione: May 19, 2026 · Redazione Accademia Virtus