L’Esercito Italiano è la più grande delle Forze Armate, con oltre 100.000 effettivi e una vasta gamma di specializzazioni: dalla fanteria leggera ai reparti corazzati, dagli alpini ai paracadutisti, dal genio alle trasmissioni. Entrare nell’Esercito è anche la via d’ingresso più ‘rapida’ al mondo militare italiano, perché esiste il canale del Volontariato in Ferma Prefissata che apre più di 3.000 posti l’anno.
I tre canali d'accesso all'Esercito
1. Volontari in Ferma Prefissata Iniziale (VFI / VFP1)
Il canale ‘di massa’ delle Forze Armate. Bandi annuali (spesso più volte l’anno) per migliaia di posti totali tra Esercito, Marina e Aeronautica. Età 18-25 anni, sufficiente la licenza di scuola media inferiore. Contratto inizialmente di un anno, prolungabile come VFP4 (4 anni) e potenzialmente percorribile fino al passaggio nel servizio permanente.
Vantaggi: barriera d’ingresso più bassa, tantissimi posti, è la via più aperta. Il VFP è anche un canale privilegiato per accedere poi ai concorsi delle Forze di Polizia (Polizia di Stato, Carabinieri, GdF, Penitenziaria) attraverso le quote riservate.
2. Allievi Marescialli
Per chi punta direttamente al grado di sottufficiale. Diploma richiesto, età 17-26 anni. Tre anni di scuola alla Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo, con conseguimento di una laurea triennale.
3. Accademia Militare di Modena (Ufficiali)
La via più prestigiosa: cinque anni di Accademia con il conseguimento di una laurea magistrale. Età massima 22 anni, requisiti severissimi. Pochissimi posti l’anno (poche decine). Chi entra in Accademia ha davanti una carriera potenzialmente lunga decenni con accesso ai gradi di Ufficiale Superiore e Ufficiale Generale.
Requisiti VFP1: i più accessibili tra le FFAA
- Cittadinanza italiana
- Età 18-25 anni
- Licenza di scuola media inferiore (non serve il diploma)
- Idoneità psico-fisica al servizio militare
- Statura minima 165 cm uomini, 161 cm donne
- Assenza di precedenti penali
Importante: il VFP1 è uno dei pochi canali militari in Italia che non richiede il diploma di scuola superiore. È quindi accessibile anche a chi ha solo la terza media, sempre rispettando gli altri requisiti.
Le prove del concorso VFP1
Le prove sono significativamente meno selettive rispetto a quelle dei Carabinieri o della Polizia di Stato, ma non vanno sottovalutate.
Prova scritta di cultura generale
Quiz a risposta multipla con domande di cultura generale, italiano, geografia, storia. Banca dati pubblicata. Difficoltà accessibile, ma chi non studia rischia comunque di non superare la soglia.
Prove fisiche
Più semplici rispetto a Polizia e Carabinieri: corsa, piegamenti, addominali. Soglie raggiungibili con un mese di preparazione costante.
Visita medica e psico-attitudinale
Visita medica completa, valutazione psicologica con questionari e colloquio breve.
Perché il VFP1 è 'la porta d'ingresso' del mondo militare
Anche se il tuo obiettivo finale è la Polizia di Stato, i Carabinieri o la GdF, fare il VFP è una strategia spesso vincente:
- Apre l’accesso alle quote riservate nei concorsi delle Forze di Polizia (in alcuni casi fino al 70% dei posti è riservato a ex-VFP).
- Riduce la concorrenza: invece di competere con 50.000 candidati civili, si compete in un canale dedicato di alcune migliaia.
- Offre un periodo di esperienza diretta del mondo militare, utile sia per capire se è davvero la propria vocazione, sia per le prove orali dei concorsi successivi.
- È retribuito fin dal primo giorno, con stipendio che cresce dopo il primo anno con il passaggio a VFP4.
Le specialità: dove vorresti finire?
L’Esercito è organizzato in numerose Armi e Specialità. Conoscerle prima del concorso aiuta a indirizzare la propria preferenza.
- Fanteria: la componente più ampia, include i celebri reparti come la Brigata Folgore (paracadutisti) e il 9° Reggimento Col Moschin (incursori).
- Alpini: l’eccellenza italiana del combattimento in montagna.
- Cavalleria e Carri: i reparti corazzati.
- Artiglieria: dalla terrestre all’antiaerea.
- Genio: costruzioni militari, sminamento, supporto logistico.
- Trasmissioni: comunicazioni e cyber.
- Aviazione dell’Esercito: reparti di elicotteristi.
- Sanità: medici, infermieri militari.
Il prossimo passo
Se vuoi entrare nel mondo militare e non sei certo del percorso, il VFP1 è la scelta più sensata: ti dà l’esperienza diretta, lo stipendio, e apre le porte ai concorsi successivi. Se invece il tuo obiettivo è una carriera nei sottufficiali o ufficiali, il concorso Allievi Marescialli o l’Accademia di Modena richiedono una preparazione molto più strutturata.
Ultima revisione: May 19, 2026 · Redazione Accademia Virtus