Ogni anno molti candidati superano le prove scritte e fisiche, per poi essere dichiarati non idonei alla visita medica. Tatuaggi, vista e altezza sono tra le cause più frequenti di esclusione — e quasi sempre erano verificabili in anticipo. Questa è una guida d’insieme per capire cosa controlla l’accertamento sanitario e come arrivarci preparati. I valori numerici di dettaglio (limiti refrattivi della vista, parametri) sono fissati da Decreti Ministeriali e dalla tabella allegata a ogni bando, quindi restano sempre il riferimento vincolante.
Tatuaggi: regole molto diverse da Corpo a Corpo
I tatuaggi sono uno dei temi più fraintesi, anche perché le regole cambiano sensibilmente tra le diverse Forze. Il principio generale è comune: non sono ammessi tatuaggi visibili indossando l’uniforme, né tatuaggi che, per contenuto, siano indice di una personalità incompatibile con il servizio (simboli discriminatori, osceni, contrari ai valori istituzionali). Ma l’applicazione varia molto.
- Carabinieri: le regole più stringenti dell’intero panorama. Sono esclusi tutti i tatuaggi visibili con qualsiasi tipo di uniforme, compresa quella ginnica. Solo le zone completamente coperte da ogni divisa sono ammesse.
- Polizia di Stato: vietati i tatuaggi visibili con tutti i capi dell’uniforme, inclusa la maglietta polo a maniche corte (quindi mani, polsi, avambracci e collo sono zone critiche).
- Guardia di Finanza: criteri analoghi alla Polizia, con divieto sui due terzi distali delle braccia e sulle zone scoperte dall’uniforme estiva.
- Esercito: regolamentazione resa più flessibile. I candidati con tatuaggi non sono più automaticamente esclusi; sono ammessi i tatuaggi su avambracci e gambe sotto il ginocchio purché di contenuto decoroso.
Un punto giuridico importante: la giurisprudenza amministrativa ha più volte ritenuto illegittima l’esclusione per tatuaggi non visibili con l’uniforme. Il criterio determinante è quindi la visibilità con la divisa prevista, non la semplice presenza di un tatuaggio. Chi sta valutando un tatuaggio in vista di un concorso futuro dovrebbe comunque considerare con attenzione la posizione, perché è una scelta difficile da correggere.
Altezza: il requisito è stato abolito
Qui c’è molta confusione, e la notizia è positiva per molti candidati. Il D.P.R. 207/2015 ha eliminato il requisito dell’altezza minima dalle procedure di reclutamento delle Forze Armate e di Polizia: non si può precludere l’accesso a un concorso per mancanza di una statura minima. Al suo posto si valuta l’idoneità fisica complessiva attraverso altri parametri, tra cui il rapporto tra statura e peso (il cosiddetto “perimetro toracico” e la composizione corporea). Il limite di altezza resta legittimo solo per l’accesso ai gruppi sportivi delle Forze Armate, dove è vincolante per l’attività agonistica.
In pratica: l’altezza in sé non è più causa di esclusione, ma i parametri di composizione corporea sì. Vale quindi la pena verificarli nel bando.
Vista: il parametro più rigoroso
La capacità visiva è uno dei parametri medici più selettivi, e i limiti variano sensibilmente da una Forza all’altra: i Carabinieri, per esempio, hanno storicamente limiti più stretti su alcuni difetti refrattivi. Si valutano il visus naturale e corretto e l’entità di miopia, ipermetropia e astigmatismo entro soglie precise definite dal Decreto Ministeriale di idoneità.
Un punto pratico spesso decisivo: la chirurgia refrattiva (laser) è ammessa in molti concorsi a determinate condizioni e rispettando tempi minimi dall’intervento. Le regole sono però specifiche per Corpo e per tipo di intervento, quindi è il caso di verificarle bene prima di programmare un’operazione in vista di un concorso.
Altre cause frequenti di non idoneità
- Composizione corporea fuori dai parametri previsti (sottopeso o sovrappeso rispetto alle tabelle)
- Difetti dell’udito oltre le soglie audiometriche ammesse
- Patologie cardiocircolatorie e alterazioni rilevate all’elettrocardiogramma
- Problemi all’apparato muscolo-scheletrico (alcune alterazioni della colonna, esiti di interventi)
- Daltonismo e alterazioni della percezione dei colori, rilevanti per alcune specializzazioni
- Positività ai test tossicologici, che comporta esclusione
La regola d’oro: fare una visita preventiva
Quasi tutte le esclusioni mediche sono prevedibili. Prima di investire mesi di studio e allenamento, vale la pena svolgere una visita medica preventiva con un medico che conosca i parametri dei concorsi militari, per verificare vista, udito, parametri cardiologici e idoneità generale. Scoprire un’incompatibilità prima del concorso, anziché alla visita ufficiale, fa risparmiare tempo, denaro e una delusione evitabile.
In Accademia Virtus inseriamo la verifica preventiva dei requisiti di idoneità tra i primi passi del percorso di preparazione, proprio per evitare che un candidato scopra troppo tardi un ostacolo che si poteva conoscere fin dall’inizio.